BUON 2024 DA AMBIENTE-BLOG
venerdì 29 dicembre 2023
mercoledì 13 dicembre 2023
Perché i cani sbadigliano?
Vi sarà capitato numerose volte di vedere il vostro cane che sbadiglia. In questo caso l'animale vuole comunicarvi qualcosa.

Molti ricercato hanno studiato questo comportamento per comprenderne il significato, però, i risultati non sono ancora univoci.
Una cosa è certa per il cane lo sbadiglio non indica solo stanchezza e noia ma spesso serve per mandare un messaggio, proprio come scodinzolare o abbaiare.
Uno dei motivi sicuramente più validi è quello dell’ansia.
Il più delle volte, infatti, quando il cane sbadiglia vuole comunicare uno stato di preoccupazione o ansia; per capire quali sono le situazioni che gli creano questo disagio bisogna osservarlo: capita che sbadigli quando è alla presenza di un altro animale troppo curioso, oppure quando è sgridato per situazioni che non capisce.
Come capire il comportamento
Stiamo parlando di situazioni generali che ovviamente cambiano da cane a cane. Bisogna anche ricordarsi che il cane, specialmente se è stanco dopo aver giocato molto all'aperto sbadiglia semplicemente perché ha sonno.
Osservare il cane che sbadiglia è un buon modo per capire alcuni dei significati che si celano dietro a questo comportamento, tanto usuale quanto ancora poco conosciuto.
Quando la causa dello sbadigliare deriva da una situazione poco piacevole per il cane che gli crea stress, sicuramente avrà altri comportamenti anomali quali abbassare le orecchie, muscoli tesi e girare lo sguardo. Questa situazione avviene spesso quando sono presenti nel suo territorio persone estranee.
Lo sbadiglio è legato da un processo fisiologico che s’innesca con fattori emotivi e non. Il meccanismo di questo comportamento, porta a una maggiore affluenza dell’aria nei polmoni ampliandoli e quindi, a ottenere più ossigeno.
L’apportare più ossigeno al corpo quando si è ansiosi o stressati, è un processo difficile, che non si riesce a compiere in una sola inspirazione, per questo c’è bisogno di un successivo risucchio d’aria.
Spesso sbadigliare insieme al cane riesce a tranquillizzarlo, come se comprendesse che il padrone ha notato il suo disagio.
Un’altra situazione in cui accade uno sbadiglio è in seguito a quello del padrone. In pratica se l’uomo sbadiglia il cane, che è un animale molto empatico, fa lo stesso,
Come comunicare con un cane ansioso
È importante mettere al proprio agio il proprio cane così da poter condurre una vita tranquilla e sana, ciò avviene eliminando fonti di ansia e stress.
Se ti capiterà di entrare in contatto con un cane a te sconosciuto che ha paura, è nervoso o è aggressivo, per comunicargli che “siamo in pace” e non vogliamo fargli del male, sbadiglia. Vedrai subito che comincerà a essere più tranquillo e si inizierà a fidare di te. Quello che per l’uomo è un segno evidente di noia, per il cane è segno di pace e rispetto.

Noia
Capita a volte che i cani come gli umani sbadiglino perché si sentono annoiati o assonnati quindi lo sbadiglio è un segnale di calma e tranquillità. Il cane che sbadiglia al calar della notte o al risveglio da un pisolino lo fa non perché è stressato ma perché è pigro. In situazioni di tranquillità, infatti, non è insolito vedere il proprio animale che sbadigli di frequente.
Segnale amichevole
In alcune circostanze, quando il cane si trova di fronte ad un suo simile aggressivo, l’animale può sbadigliare per inviare un segnale distensivo. Anche un cane in posizione dominante può sbadigliare per rassicurare gli altri sulle sue buone intenzioni o più semplicemente della sua indifferenza, specialmente se si trova di fronte un animale spaventato. Un esempio tipico e quando un cane di piccola taglia per difendere il cibo ringhia ad un cane più grande, quest’ultimo sbadigliando comunica che non è interessato e il cane più piccolo si tranquillizza.
I cani tendono a sbadigliare anche quando si trovano in situazioni felici e piacevoli: utilizzano quindi lo sbadiglio come meccanismo di rilassamento. Anche quando sta camminando su un prato con il proprietario, gioca o è tranquillo su un prato, l’amico a quattro zampe può sbadigliare per esprimere gioia e tranquillità.
Dal Blog: I Pelosetti
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venerdì 24 novembre 2023
Posate commestibili: un'alternativa alla plastica
La plastica è un materiale versatile e resistente, che ha trovato largo impiego in moltissimi settori, tra cui quello dell'imballaggio e della ristorazione. Tuttavia, come sappiamo ormai da tempo, la plastica è anche un materiale molto inquinante, che può avere gravi conseguenze per l'ambiente.
Ogni anno, infatti, milioni di tonnellate di plastica (solo in Italia si utilizzano annualmente 115 mila tonnellate di stoviglie di plastica) finiscono negli oceani e siccome è un materiale che non si degrada facilmente, può rimanere nell'ambiente per centinaia di anni. In questo modo, può accumularsi negli oceani, nei corsi d'acqua e nei terreni, causando danni alla fauna e alla flora.
Inoltre la plastica può anche essere ingerita da animali e persone; i laghi, così come gli oceani, sono pieni di particelle di plastica che vengono scambiate dai pesci per plancton e ingerite. In questo modo, entrano a far parte della nostra catena alimentare, con tutti i rischi che una sostanza del genere può comportare con gravi conseguenze per la salute nostra e degli animali.
Le posate commestibili
In questo contesto, le posate commestibili rappresentano una valida alternativa alla plastica. Realizzate con ingredienti naturali, come farina, acqua e aromi questi ingredienti vengono combinati per formare un impasto che viene poi lavorato e modellato per ottenere le forme desiderate.
Le posate commestibili possono essere utilizzate per servire una varietà di cibi, sia caldi che freddi. Dopo l'uso, le posate commestibili possono essere mangiate o smaltite insieme ai rifiuti organici perché completamente biodegradabili.
Pregi e difetti delle posate commestibili
Le posate commestibili presentano numerosi vantaggi rispetto alla plastica, sia in termini di sostenibilità ambientale che di praticità d'uso:
· Sono biodegradabili e non inquinanti.
· Sono prive di sostanze chimiche nocive.
· Sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.
· Sono relativamente economiche.
Le posate commestibili presentano anche alcuni difetti, tra cui:
· Hanno una durata di vita limitata.
· Possono essere meno resistenti delle posate in plastica.
· Non sono sempre disponibili in tutti i negozi.
Le posate commestibili sono una tecnologia emergente, che sta diventando sempre più diffusa. In futuro, è possibile che le posate commestibili diventino la norma, in sostituzione della plastica.
In questo senso, si stanno sviluppando nuove tecnologie per migliorare le prestazioni delle posate commestibili. Ad esempio, si stanno studiando materiali che siano più resistenti e durevoli, e che abbiano una durata di vita più lunga.
Inoltre, si sta lavorando per ridurre i costi di produzione delle posate commestibili, in modo da renderle più accessibili al grande pubblico.
Attualmente ci sono varie start up che hanno sviluppato delle posate commestibili come ad esempio la Triangle Tree di New York.
Questa Start up utilizza materiale organico per creare un cucchiaio commestibile. Nello specifico usano principalmente il mais perché è un cereale abbastanza resistente e può essere utilizzato anche per pasti caldi.
Ogni anno, infatti, milioni di tonnellate di plastica (solo in Italia si utilizzano annualmente 115 mila tonnellate di stoviglie di plastica) finiscono negli oceani e siccome è un materiale che non si degrada facilmente, può rimanere nell'ambiente per centinaia di anni. In questo modo, può accumularsi negli oceani, nei corsi d'acqua e nei terreni, causando danni alla fauna e alla flora.
Inoltre la plastica può anche essere ingerita da animali e persone; i laghi, così come gli oceani, sono pieni di particelle di plastica che vengono scambiate dai pesci per plancton e ingerite. In questo modo, entrano a far parte della nostra catena alimentare, con tutti i rischi che una sostanza del genere può comportare con gravi conseguenze per la salute nostra e degli animali.
Le posate commestibili
In questo contesto, le posate commestibili rappresentano una valida alternativa alla plastica. Realizzate con ingredienti naturali, come farina, acqua e aromi questi ingredienti vengono combinati per formare un impasto che viene poi lavorato e modellato per ottenere le forme desiderate.
Le posate commestibili possono essere utilizzate per servire una varietà di cibi, sia caldi che freddi. Dopo l'uso, le posate commestibili possono essere mangiate o smaltite insieme ai rifiuti organici perché completamente biodegradabili.
Pregi e difetti delle posate commestibili
Le posate commestibili presentano numerosi vantaggi rispetto alla plastica, sia in termini di sostenibilità ambientale che di praticità d'uso:
· Sono biodegradabili e non inquinanti.
· Sono prive di sostanze chimiche nocive.
· Sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.
· Sono relativamente economiche.
Le posate commestibili presentano anche alcuni difetti, tra cui:
· Hanno una durata di vita limitata.
· Possono essere meno resistenti delle posate in plastica.
· Non sono sempre disponibili in tutti i negozi.
Le posate commestibili sono una tecnologia emergente, che sta diventando sempre più diffusa. In futuro, è possibile che le posate commestibili diventino la norma, in sostituzione della plastica.
In questo senso, si stanno sviluppando nuove tecnologie per migliorare le prestazioni delle posate commestibili. Ad esempio, si stanno studiando materiali che siano più resistenti e durevoli, e che abbiano una durata di vita più lunga.
Inoltre, si sta lavorando per ridurre i costi di produzione delle posate commestibili, in modo da renderle più accessibili al grande pubblico.
Attualmente ci sono varie start up che hanno sviluppato delle posate commestibili come ad esempio la Triangle Tree di New York.
Questa Start up utilizza materiale organico per creare un cucchiaio commestibile. Nello specifico usano principalmente il mais perché è un cereale abbastanza resistente e può essere utilizzato anche per pasti caldi.
All’interno dell’Edible Spoon (letteralmente, cucchiaio commestibile) sono presenti anche: farina, lievito, zucchero, sale, uova, latte, spezie ed erbe.
Questi cucchiai sono, ovviamente, anche commestibili e sono anche venduti in diversi gusti: normale, piccante e dolce. Se poi, dopo l’utilizzo, si preferisce non mangiare la posata, è possibile riciclarla come materiale organico, per farne del compost.
Le posate commestibili sono una soluzione sostenibile per ridurre l'inquinamento ambientale. Queste posate sono completamente biodegradabili, non rilasciano sostanze chimiche nocive e sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.
In futuro, è possibile che le posate commestibili diventino la norma, in sostituzione della plastica.
Questi cucchiai sono, ovviamente, anche commestibili e sono anche venduti in diversi gusti: normale, piccante e dolce. Se poi, dopo l’utilizzo, si preferisce non mangiare la posata, è possibile riciclarla come materiale organico, per farne del compost.
Le posate commestibili sono una soluzione sostenibile per ridurre l'inquinamento ambientale. Queste posate sono completamente biodegradabili, non rilasciano sostanze chimiche nocive e sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.
In futuro, è possibile che le posate commestibili diventino la norma, in sostituzione della plastica.
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