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mercoledì 12 febbraio 2020

Gennaio 2020: il più caldo di sempre

Molto sopra la media, le temperature di gennaio 2020 confermano  il trend negativo degli ultimi anni



Il gennaio 2020 è stato il più caldo mai registrato in Europa superando di 0.03 gradi il record della temperatura raggiunto nel gennaio 2016 e superando di ben 3,1 gradi la media della temperatura dei mesi di gennaio del periodo 1981 – 2010.

I dati sono stati diffusi dal Copernicus Climate Change Service (C3S) che ha condotto l’analisi insieme al Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) per conto dell’Unione Europea.



La causa di questi aumenti è da attribuirsi alla forte attività del vortice polare che ha spostato masse di aria calda di provenienza sub-tropicale verso l'Europa, anche alle latitudini settentrionali, infatti, la situazione peggiore si è registrata proprio nel nord del continente. In Norvegia e in Russia la temperatura è aumentata di circa 6 gradi (rispetto alla media degli ultimi 30 anni), arrivando, addirittura, il 2 gennaio a Sunndalsora in Norvegia ha superare di 25 gradi la media storica. A Mosca e a San Pietroburgo la media di gennaio per la prima volta ha superato gli zero gradi con punte di quasi 10 gradi.

Il Copernicus Climate Change ha registrato anomalie anche a livello delle precipitazioni. In Europa il gennaio 2020 è stato meno piovoso della media, salvo alcune eccezioni rappresentate da Norvegia, Penisola Iberica e Francia, zone queste ultime coinvolte a più riprese da situazioni anche alluvionali. Mentre, nell’emisfero meridionale del pianeta diversi Paesi, tra cui, il Madagascar e il Mozambico, hanno registrato piogge molto più frequenti. Inoltre, con la sola eccezione di Oslo che ha visto la neve proprio il 31, per la prima volta in assoluto in gennaio molte città come Stoccolma ed Helsinki sono state totalmente prive di neve misurabile.



Per quanto riguarda i Poli, sia l'Artide che l'Antartide hanno dovuto fare i conti con coperture di ghiaccio sotto la media del periodo di riferimento.

Analizzando il 2019, il C3S ricorda che è stato l'anno più caldo di sempre in Europa: i dati evidenziano che le temperature sono state di oltre 1,2 gradi sopra la media del trentennio 1981 - 2010.

mercoledì 22 gennaio 2020

Un secolo di riscaldamento globale in time-lapse

L’impressionante video della Nasa che mostra più di un secolo di riscaldamento globale in time-lapse




Questo video della NASA mostra l'impressionante accelerazione del riscaldamento climatico sul pianeta. Le analisi della temperatura della NASA incorporano misurazioni della temperatura superficiale da oltre 20.000 stazioni meteorologiche sparse per il globo. Dal 1880 la temperatura media globale della superficie è aumentata e ora la differenza è di oltre 1°C rispetto alla fine del XIX secolo.

Si nota dal video che all'inizio non ci sono variazioni rilevanti, viceversa subisce una forte accelerazione verso meta video arrivando alla fine a colorare quasi tutta la terra di arancione e rosso.

Secondo le analisi indipendenti della NASA e della National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA), le temperature della superficie globale della Terra nel 2019 sono state le seconde più calde da quando è iniziata la moderna registrazione nel 1880. A livello globale, le temperature del 2019 sono state secondo solo a quelli del 2016 continuando la tendenza al riscaldamento a lungo termine del pianeta: gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi degli ultimi 140 anni. L'anno scorso, erano 1,8 gradi Fahrenheit (0,98 gradi Celsius) più caldi rispetto alla media del 1951-1980, secondo gli scienziati del Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA a New York. "Il decennio appena concluso è chiaramente il decennio più caldo mai registrato", ha dichiarato il direttore del GISS Gavin Schmidt. "Ogni decennio dagli anni '60 è stato chiaramente più caldo di quello precedente."

sabato 30 novembre 2019

Nuove regole UE: Elettrodomestici più riparabili e meno inquinanti


Varata da poco la nuova Direttiva europea 
contro l'obsolescenza programmata







L'Unione europea introduce il principio di "eco design", rendendo, per legge, più facile riparare e riciclare frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e televisori, ritardandone, quindi, il più possibile la sostituzione.

La UE ha quindi finalmente deciso di fare un (piccolo) passo verso l’ambiente, cercando di combattere l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici, estendendo la durata e riducendo gli sprechi degli apparecchi  dovuti alla loro sostituzione in caso di rottura.  Inoltre, finalmente, si riconosce a tutti gli utenti il diritto a riparare i loro elettrodomestici , con l’unica condizione che a farlo sia un tecnico specializzato ; oggi, infatti, davanti alla prospettiva di spendere molto per una riparazione e di attendere settimane per l’arrivo di un ricambio, i proprietari degli elettrodomestici rotti spesso lasciano perdere e ne acquistano di nuovi (complici i prezzi relativamente bassi dei nuovi modelli)

Con la nuova normativa “right to repair” infatti le aziende sono obbligate a rendere disponibile e a fornire tutti i ricambi degli elettrodomestici per 10 anni, consegnarli in tempi celeri (massimo 15 giorni) e a prezzi calmierati. Sono inoltre obbligate a progettare i dispositivi in modo che siano più semplici da far riparare da altre aziende.





Si stima che queste misure porteranno in linea generale un risparmio di 167 TWh di energia all’anno entro il 2030 (pari al consumo annuo di energia della Danimarca) con una riduzione di oltre 46 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, e un risparmio di circa € 150 all’anno per ogni famiglia europea. Le misure di progettazione ecocompatibile per lavatrici e lavastoviglie stabiliscono anche un uso massimo di acqua per ogni ciclo di lavaggio che porterebbero a far risparmiare oltre i 720 milioni di litri di acqua l’anno sempre entro il 2030. 


Il commissario per il Clima Miguel Arias Cañete ha dichiarato soddisfatto: “Insieme alle etichette energetiche più intelligenti, le nostre misure di progettazione ecocompatibile possono far risparmiare un sacco di soldi ai consumatori europei e aiutare l'UE a ridurre le emissioni di gas serra. L'eco-design è quindi un elemento chiave nella lotta ai cambiamenti climatici e un contributo diretto al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell'accordo di Parigi”

La Commissione ha adottato 10 regolamenti di esecuzione per la progettazione ecocompatibile, che stabiliscono l’efficienza energetica e altri requisiti per i seguenti gruppi di prodotti:

1. frigoriferi
2. lavatrici
3. lavastoviglie
4. display elettronici (compresi i televisori)
5. sorgenti luminose e alimentatori separati
6. fornitori di energia esterna
7. motori elettrici
8. frigoriferi con funzione di vendita diretta (frigoriferi nei supermercati)
9. trasformatori di potenza
10. attrezzature per saldatura

In sostanza la legge richiede:
  • che i pezzi di ricambio siano disponibili per un lungo periodo dopo l’acquisto: minimo 7 anni per gli apparecchi di refrigerazione (10 anni per le guarnizioni delle porte); minimo 10 anni per lavatrici domestiche; minimo 10 anni per le lavastoviglie domestiche;

  • che, durante tale periodo, il produttore assicuri la consegna dei pezzi di ricambio entro 15 giorni lavorativi;
  • che i pezzi di ricambio possano essere sostituiti con attrezzi comunemente disponibili e senza danni permanenti all'apparecchio.

FONTE: AMBIENTE-BLOG